Archeologico

Per la sua invidiabile posizione al centro del Mediterraneo, la mitezza del clima e la ricchezza di acque e legname pregiato la Calabria è stata fin dall´antichità una terra di conquista. Greci, Romani, Bizantini, Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi, Francesi, Austriaci e Borboni hanno occupato e difeso la regione lasciando tracce sorprendenti del loro passaggio. La distruzione causata dalle continue guerre per il controllo del territorio e da una serie di catastrofici eventi naturali ha indubbiamente segnato ma non cancellato il patrimonio archeologico che, vuoi per la varietà degli stili architettonici, che per la incomparabile bellezza naturalistica dei siti, non mancherà di stupirci. Il Golfo di Squillace ed il suo entroterra hanno condiviso, nel tempo, le sorti della regione e le recenti campagne di scavo hanno finalmente reso fruibili alcune aree di indubbio interesse.

Il Santuario di Hera Lacina a pochi km. Da Crotone mostra i resti di un luogo fra i più sacri dell´antica Grecia, meta di migliaia di pellegrini che viaggiavano dalla madre patria per visitare ed onorare il tempio. Del grande tempio dorico non è rimasta che parte del basamento ed una singola imponente colonna che dà il nome al capo e testimonia la maestosit&agrgave; dell´edificio che era visibile dal mare ad una grande distanza e quindi era anche un riferimento per la pericolosa navigazione nel golfo. Un comodo sentiero ci permette di esplorare anche i resti degli edifici del grande Santuario e quelli di un successivo insediamento di epoca romana. A Crotone un piccolo ed interessante museo ospita il "Tesoro di Hera Lacina", ex voto e gioielli di rara fattura e preziosità.

Eccoci al Parco archeologico della Roccelletta del Vescovo di Squillace. Qui, immersi nella suggestiva cornice di un uliveto secolare ecco i resti dell´antica Scolacium, vitale insediamento romano con il Teatro in ottimo stato di conservazione ed il Foro. Anche qui i reperti più preziosi emersi negli scavi sono custoditi in un piccolo museo. Si possono anche vedere interessanti reperti di archeologia industriale legate alla prima meccanizzazione per la produzione dell´olio. A completare il tutto gli imponenti ruderi di una basilica di epoca normanna che fu la più grande Chiesa della regione.

All´estremità meridionale del Golfo appare Stilo, incorniciata da alte pareti calcaree e dominata dalla mole imponente del Monte Consolino. Patria del rivoluzionario filosofo Tommaso Campanella, il suo centro storico fatto di vicoli scoscesi, palazzi nobiliari, Chiese e grandi panorami val bene una visita.

Ma per vedere l´edificio che l´ha resa famosa bisogna risalire fino alla parte sommitale dell´abitato dove, in perfetta solitudine si staglia "La Cattolica". Questa piccola Chiesa bizantina del X sec. dispiega nel disegno semplice e lineare delle sue linee architettoniche una inaspettata armonia. Cinque aggraziate cupole ne concludono la forma in un raro equilibrio di semplicità e leggerezza. Di indubbio interesse sono gli affreschi contenuti all´interno appartenenti ad almeno tre epoche diverse. Se vi va di camminare prendete il sentiero che da qui vi porta in mezz´ora ai resti del Castello Normanno, sul crinale di vetta . Ammirerete uno dei panorami più belli della regione con le forre boscose delle Serre Calabre il bianco corso sinuoso della fiumara dello Stilaro ed in lontananza la linea della costa ed il mare. Nelle immediate vicinanze, appollaiata su una cresta che separa due fiumi la medievale Chiesa di S. Giovanni Theresti in stile bizantino-normanno, recentemente restaurata ospita una piccola comunità di monaci greco-ortodossi.

Natura ed acqua

A chi immagina un Sud brullo e fatto di colline polverose e distese di fichi d´India la Calabria riserverà una gradita sorpresa. Dalla possente dorsale appenninica che attraversa la regione sgorgano limpide ed abbondanti acque che vanno a formare laghi e fiumi. Questi ultimi nei loro corsi brevi e tumultuosi hanno caratteristiche peculiari tali da avere meritato un nome specifico: fiumare. Prima di sfociare nel golfo scavano spettacolari canyon nei fianchi scoscesi delle montagne, si esibiscono in salti spettacolari a formare cascate fra impenetrabili boschi ed infine scorrono placide fra larghi letti di pietre bianche macchiati dai colori sgargianti delle ginestre e degli oleandri. Un mondo di trasparenze e frescure, di felci rare, muschi, licheni e trote guizzanti che rende la regione unica e preziosa nel panorama del meridione italiano.

I laghi silani immersi nella quiete e nella possenza di antiche foreste e circondati dalla natura benevola di una montagna incontaminata. Serbatoi di prede per i pescatori sportivi e specchi immobili con angoli affascinanti per i canoisti.

Le innumerevoli cascate e canyon raggiungibili su comodi sentieri sui versanti orientali della Sila e quelle selvagge e quasi inesplorate delle Serre, un vero eden per il torrentista, ma anche posti dove bagnarsi nelle pozze dalle pareti granitiche fra antichi coltivi abbandonati.

L´affascinante ed incomparabile vista sulle maestose fiumare e le lagune costiere con la variegata presenza di numerose specie di uccelli migratori.

Coste

Il grande arco descritto dal Golfo di Squillace ci regala 70 km. di coste. Lunghe spiagge di spiaggia sottile impreziositi dai residui di dune costiere costeggiate da ombrose pinete si alternano a bei tratti di scogliera con piccole cale nascoste ed acque dai toni e trasparenze di cristallo.

La scogliera granitica di Copanello con le pesciere di epoca romana e la grotta di S. Gregorio.

L´ininterrotto susseguirsi di spiagge solitarie a sud di Soverato dove il mare e le sue secche diventano di un verde smeraldo dalle tonalità tropicali.

La scogliera calcarea di Isola Capo Rizzuto dai morbidi colori pastello, 30 km. di calette, falesie di argilla e rigogliosi tratti di macchia mediterranea. Cespugli densi di mirto e lentisco dai morbidi profumi, coloratissime euforbie ed agavi gigantesche sospese su spettacolari dirupi. Per chi pratica lo snorkeling e non solo la meraviglia dei fondali della Riserva Marina con i suoi coralli, banchi di pesci e gli innumerevoli relitti a raccontare una frequentazione antica come l´uomo.